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oli motore autovetture pag 1 / 10 
Autovetture

Introduzione

Norme-Omologazioni-Specifiche


Di seguito troveremo le giuste definizioni per questi differenti termini.  Le norme sono studiate su richiesta di costruttori d'automezzi e produttori di lubrificanti riuniti in associazioni quali API - ACEA - CCMC. 

Esse definiscono prestazioni e procedure di prova che i lubrificanti devono superare con successo in varie prove motore ed esami di laboratorio per essere valutati idonei e considerati in norma per il tipo di lubrificazione richiesta. 

L'omologazione è concessa al superamento di una serie di prove le cui modalità esecutive sono dettate da costruttori di motori quali  BMW - FIAT - FORD -Mercedez-Renault - Volkswagen - etc. riuniti sino al 1993 nel CCMC = Comitato Costruttori Mercato Comune e quindi nell' ACEA = Associazioni Costruttori Europei Automobile. 
La specifica corrisponde a prove motore, classificazioni di costruttori ed organismi di stato collegate ad  omologazioni ufficiali, studiate da professionisti, per garantire ai consumatori di lubrificanti l'uso di prodotti idonei ad assicurare 
la migliore funzionalità dell'auto mezzo.

API-Norme USA

A P I = American Petroleum Institute riunisce costruttori ed esperti dell'automobile americani. L'API sino dal 1940 ha fissato per i lubrificanti delle norme divise in 2 categorie: 

  • Norme S = Service  per i motori a benzina.
  • Norme C = Commercial per i motori a gasolio.

Le lettere dopo le S e C indicano la qualità crescente del lubrificante dalla lettera A alle seguenti. Sino all' agosto 1993 le norme API erano definite da precisi capitolati tecnici senza controllo di qualità sui prodotti fabbricati, proposti e venduti ai clienti. Dal settembre 1993,  l'A P I ha stabilito un preciso sistema per la certificazione chiamato EOLC - Engine Oil Licensing and Certification System allo scopo di fissare un codice di buona condotta severamente controllato dall'API in tutte le varie tappe vale a dire dallo studio alla produzione del lubrificante. Qualora tutte le condizioni siano rispettate, l' API dà o, più esattamente, vende il diritto di  apporre su depliant ed imballi i loro famosi "Donut -Bolli - Etichette" ed il prodotto è così "certificato". 

API S = Benzina.

Le classificazioni dei lubrificanti per motori benzina sono indicate con la lettera S cioè "Servizio". API - ASTM - SAE  classificano gli oli in base alle prestazioni del motore al banco prova. Esse definiscono la categorie di oli "S" per i motori a benzina la cui ultima classifica è la S J. Dal 1980 le norme API SA, SB, SC e SE sono obsolete cioè non più in uso e sono state sostituite dalle norme API SF. Gli oli per motori  benzina oggi sul mercato rispondono alle norme API SF, SG, SH e SJ.

API C = Diesel 

La classificazione di lubrificanti per motori Diesel sono dette C = Commercial.
Le prime norme  Diesel dell' API sono comparse nel 1940-1950 e conosciuto una lenta evoluzione sino ad arrivare alle norme API CE. La lenta evoluzione ha riguardato le prestazioni di detergenza e disperdenza, l'antiusura che sono state via via sempre più elevate. Dopo gli anni sessanta le norme API CA, CB, e CC sono divenute obsolete cioè e nelle loro applicazioni sono state rimpiazzate dalle norme API CD.
Gli oli per motori Diesel leggeri oggi sul mercato rispondono a norme API CD e CF. 

Energie Conserving

Negli Stati Uniti l'API concede il marchio EC ="Energie Conserving" cioè "Economia d'energia" ad oli per motori a benzina e Diesel che, con la prova normalizzata ASTM Seq. Viene effettuata sul motore al banco, hanno dimostrato un risparmio di consumi di carburante rispetto a quelli ottenuti, nelle medesime condizioni, con un altro olio di riferimento. Se il risparmio dei consumi è compreso tra 1,5 - 2,7% l'olio riceve un primo marchio cioè EC= "Energie Conserving" e, se superiore od uguale a 2,7%, ottiene un secondo marchio che è EC II = Energie Conserving II.Questi marchi potranno essere scritti su depliant ed imballi a dimostrazione della qualità del prodotto. 

Classifica   "ILSAC"

Questa classifica è designata dalla sigla GF-1 ed elaborata nel settembre 1990.
ILSAC =  International Lubricant Standardization Approval Commitée il quale raggruppa le due organizzazioni di costruttori d'auto per il turismo cioè A.A.M.A=American Automobile Manufacturer's Association" e la giapponese J.A.M.A = Japan Automobile Manufacturer's Association.
Questa classificazione riguarda gli oli per  motori a benzina con bassa viscosità a freddo (0W-X, 5W-X e 10W-X) e corrispondono agli oli di categoria API SH con l'aggiunta di esigenze supplementari riguardanti la economia di carburante (2,7% minimo di risparmio, in rapporto all'olio di referenza, nella prova Sequenza VI), di viscosità ad alta temperatura HTHS (maggiore a 2,9 mPas a 150 °C e 10 alla 6 ed S meno 1), di volatilità, di tendenza alla schiuma, di filtrabilità, con tenore massimo in fosforo inferiore a  0,12 % in peso. L' LSAC ha voluto adottare una nuova classificazione GF-2 effettiva dal 1997 che riprende le medesime esigenze di prestazioni delle prove motore che sono richieste per la GF-1 precedente con l'eccezione delle prove d'economia di carburante che sono più severe. 
L'approvazione ILSAC permette di apporre su depliant e confezione un logo con scritto "STARBURST"

Costruttori Europei

Norme CCMC. 
Nel 1972 si è costituito il CCMC = Comité Costructeurs Marché Commun per riunire 12 costruttori europei d'auto che hanno collaborato e lavorato insieme per definire le norme di lubrificanti più adatte ai motori europei rispetto a quelle americane dell' API. Le norme CCMC sono divise in 3 categorie:

  • Norme G = Gasoline Per motori a benzina.
  • Norme PD=Passenger Diesel Per motori Diesel leggeri.
  • Norme D = Diesel Per i motori dei camion

Le norme CCMC per motori benzina e Diesel leggeri sono: 

CCMC  Norme benzina

La classifica CCMC per lubrificanti di motori a benzina viene indicata come CCMC G e numerata da 1 a 5 in funzione delle loro prestazioni 

Le norme CCMC G1,G2 e G3 sono obsolete dal 1989 e sostituite dalle norme CCMC G4 e G5.

CCMC Norme Diesel. 

La classificazione CCMC per lubrificanti di motori Diesel, è la CCMC PD 1 e 2 in funzione delle prestazioni. 
La norma CCMC PD1 dal 1989 è stata sostituita  dalla CCMC PD2. 
In seguito ad un disaccordo d' ordine economico il CCMC è stato sciolto nel 1991 e rimpiazzato dall' A.C.E.A.

Norme ACEA

ACEA = Association Costructeurs  Européens Automobile raggruppa 15 costruttori, comprende le  filiali europee di Ford e General Motors, ed  ha conservato le norme CCMC dal 1991-1996. In seguito ha fatto delle proprie norme suddivise in 3 categorie:

  • Norme A1-96, A2-96 ed A3-96 per i motori a benzina.
  • Norme B1-96, B2-96 e B3-96 per motori Diesel leggeri 
  • Norme E1-96, E2-96 e E3-96 per i motori Diesel pesanti. 

Di seguito noi tratteremo le norme ACEA per motori benzina e Diesel leggeri d'autovetture.
Le norme per i motori a benzina chiamate ACEA 
A1-96, A2-96 ed A3-96 sostituiscono le norme CCMC G4 e G5.

ACEA A1-96 riguarda la categoria "Economia carburante" con prove motore con limiti più facili.
Le prove per il controllo d'economia di carburante sono ancora da definire.

ACEA A2-96 è la categoria che sostituisce la CCMC G4.

ACEA A3-96 è la categoria di più elevate prestazioni e sostituisce la CCMC G5.
Le norme per motori Diesel leggeri sono  ACEA B1-96, B2-96 e B3-96 e sostituiscono le CCMC PD2.

ACEA B1-96 è la categoria per "Economia carburante" ed è in fase di sviluppo.

ACEA B2-96 è  la categoria stan- dard.

ACEA B3-96 è categoria con  più elevate prestazioni. 

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  1. Introduzione
  2. API - Norme USA 
  3. API S Benzina
  4. API C = Diesel
  5. Energy Conserving
  6. Classifica "ILSAC"
  7. Costruttori  Europei
  8. CCMC - ACEA. Norme
  9. Controllo Qualita'
  10. Consumi d'Olio
  11. Prove Aggiunte
  12. Norme Costruttori
  13. ALLEGATO 1 
  14. Sistema di classificazione A.P.I.

    Gianni Santuliana


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