Il
formidabile sviluppo tecnico dell’industria automobilistica è legato
al progresso meccanico
e
dei lubrificanti. Più potenza, sicurezza,
confort
e meno inquinamento significano più
prestazioni
e qualità. Le condizioni del traffico autostradale ed urbano rendono
gravoso l’uso dei motori. Per i lubrificanti significa un aumento
sensibile di temperatura. La riduzione di consumi
ed
inquinamento portano all’uso d’oli più fluidi
per
motore e trasmissioni e ad intervenire sulla qualità dei carburanti
e la loro combustione. I consumatori chiedono inoltre una maggior durata
di
cambio dell’olio (20.000-60.000-100.000) ed
i
motori d’autovetture ed autocarri hanno anche migliorato la filtrazione,
la quantità, il raffreddamento.
In
tutto questo contesto la scelta del lubrificante dev’essere attenta ed
informata nell’acquisto
degli
oli sia d’alta qualità, di normale
disponibilità
od economici ma comunque giusti
per
l’uso pur se diversi a livello di qualità.
LUBRIFICARE
Il
buon uso dell’automobile nell’ambiente in cui viviamo comporta, per i lubrificanti,
un aumento
di
prove e controlli. La maggior potenza specifica, miglior aero-dinamica
e la presenza di marmitte catalitiche contribuiscono al sensibile aumento
di
temperatura dell’olio. Nel carter motore o trasmissione ormai si
superano 150°C il che
comporta
una elevata velocità di degradazione dell’olio. La temperatura massima
dell’olio nel
motore
è tra 250 e 300°C. L’uso d’oli sbagliati
può
comportare gravi conseguenze per il motore
quali
il grippaggio dei segmenti o delle palette
del
turbocompressore o altre malfunzionalità.
COSTRUIRE
UN OLIO
La
messa a punto di un olio, sintetico o minerale;
le
prestazioni degli additivi elementari e la loro interazione quando sono
messi assieme;
i
mezzi di valutazione e controllo fisico-chimico e meccanico delle prestazioni
dell’ olio finito.
Formulare
un lubrificante significa disporre di una vasta gamma di conoscenze indispensabili
per fare,
d’un
insieme di componenti vari e diversi, un lubrificante finito senza il quale
l’organo
meccanico
da lubrificare o raffreddare non potrà funzionare in modo affidabile
e durevole. Questo
porta
a qualificare i lubrificanti e/o fluidi dell’autovettura come dei veri
ed indispensabili
CLASSIFICAZIONI
Generalmente
i lubrificanti e/o fluidi funzionali rispondono alle classificazioni
fatte da norme, omologazioni e specifiche tecniche che sono fatte
ed
emanate da organismi nazionali ed internazionali,
da
costruttori e da grandi utilizzatori. I documenti che vengono da loro emessi
hanno per scopo la
qualifica
e la omologazione dei prodotti.
Lubrificanti
oli o grassi che siano. Questi organismi
regolatori
sono:
ACEA
= Classifiche Europa Associazione dei
Costruttori
Europei Automobile che nel 1991 ha sostituito il CCMC Comitato Costruttori
Mercato
Comune.
Raggruppa i costruttori d’auto europei
e
fissa la qualità dei lubrificanti da impiegare.
La
qualità è più severa di quella API – USA
API
= Classificazione USA American Petroleum Institute Definisce qualità
di lubrificanti di veicoli USA e fuori USA
SAE
= Classificazione USA Society Automotive Engineer. Universalmente considerata
per la viscosità dell’olio.
Specifiche
Costruttori = Integrano le norme ACEA
con loro specifiche e capitolati tecnici. Le più osservate
sono quelle Volkswagen per i veicoli leggeri e della Dailmer Chrysler,
Volvo e Man per i veicoli di trasporto pesante.