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Oli Moto
Moto
Introduzione.

La lubrificazione dei motori 2 tempi viene assicurata,nella maggior parte dei casi, miscelando lubrificante  e carburante sia al momento di fare il pieno del serbatoio, con la miscela preparata nel distributore di carburante, sia infine con miscelazione, durante il funzionamento del motore, prelevando il lubrificante da un apposito serbatoio installato sulla moto.
L’ API =  American Petroleum Institute
ha stabilito una classificazione degli oli per motori a 2 tempi in funzione della severità d’uso dei motori e del servizio che è loro richiesto. 
Questa classificazione è in evoluzione sulle richieste dei costruttori giapponesi, specialmente la Società YAMAHA, collegate con la riduzione della fumosità allo scarico dal tubo di scappamento. Tuttavia queste direttive, ancora allo studio ed in fase di sviluppo, sono giudicate ancora insufficienti dai vari  costruttori europei di motori 2 tempi quali PEUGEOT e PIAGGIO. Un gruppo di lavoro costituito col patrocinio dell’ ISO = International Organisation for Standardisation

si è impegnato per definire le specifiche di oli per i motori 2  tempi per le motociclette. Esse risultano di competenza di 
API–ISO–JASO–TISI.

Specifiche API  ISO 

Nel Nord America gli oli per motori a 2 tempi sono classificati con prestazioni definite da 
API e  NMMA= National Marine Manufacturers Association
cioè l’associazione americana dei costruttori di motori marini che ha sostituito la precedente 
BIA = Boating Industry Association.
In allegato sono riportate le classificazioni adottate così come le applicazioni sui motori generalmente consigliate. 

Specifiche JASO TISI

La JASO = Japanese Automobile Standars Organisation cioè l’organizzazione del settore 2 tempi che riunisce i costruttori  moto HONDA SUZUKI YAMAHA, ha emesso del le specifiche che si riferiscono ai motori 2 tempi raffreddati ad aria o ad acqua per uso motociclistico.

Le JASO 
considera quattro parametri di valutazione che sono:

  • - potere lubrificante
  • - detergenza
  • - fumosità allo scarico
  • - depositi condotti di scarico

Le prove sono fatte con benzina senza PB = piombo. A secondo del livello di prestazioni si distinguono tre categorie vale a dire:
  • JASO FA =  Qualità media
  • JASO FB =  Qualità buona 
  • JASO  FC = Qualità ottima 

La qualità ottima riguarda in maggior misura il contenimento della fumosità allo scarico. Le 
prestazioni del lubrificante sono confrontate con quelle date da un olio di riferimento che è denominato 

JATRE 1.

La sostanziale differenza tra speci fiche API e JASO è che quest’ultime prevedono una prova di fumosità allo scarico, particolarmente severa nella JASO FC, coll’intento di alleviare il problema dello scarico dei fumi nelle città asiatiche. 
L'ente TISI = Thailand Industrial Standard Institute nel 1991, per la Tailandia, ha stabilito delle sue caratteristiche degli oli dei motori 2 tempi. 

L’ISO
nel 1996 ha sviluppato delle“Specifiche GLOBALI” che sono il risultato di un lavoro di gruppo con l'intento di collegarsi, a livello mondiale, con le esigenze della prova JASO FC. 

Nell’evolversi di queste situazioni sono state utilizzate anche delle sigle non definitive ma indicative per dare una idea delle prestazioni dell’olio 2 tempi. Esse si riferiscono a specifiche API cioè americane anche se sono da collegare con  pre stazioni richieste per motori di costruzione europea. Un esempio diffuso sono quelle indicate come:

API  TC +  ed  API  TC++ 

Le varie specifiche internazionali  considerano le prestazioni richieste da API e Jaso (per tale ragione sono dette GLOBALI) e comportano diverse prove d'omologazione sui motori per arrivare a definire un olio con il quale ottenere:

  • ridotta emissione di fumi.
  • evitare grippaggio del motore e formazione d’incrostazioni all'interno del tubo di scappamento (prova SUZUKI).
  • una buona pulizia dei motori (prova HONDA DIO).
Occorre tuttavia osservare che le specifiche JASO e GLOBALI non sembrano soddisfare pienamente i costruttori europei. 

In questa fase di transizione la classifica API può, in pratica, essere considerata:
 

  • API TA per motori sino a 50 cc; 
  • API  TB per motori da 50  125 cc; 
  • API TC per motori da 200 500; 
  • API TCW, TCW II, TCW 3 per motori fuori bordo di motoscafi e barche. 
  • Le API TBTD per taluni sono obsolete.
Da quanto sinora detto risulta evidente che la classificazione degli oli per motori a 2 tempi è complessa e non è ancora arrivata al punto in cui la classificazione è definita e non controversa. Nell’attesa d'arrivare ad una conclusione generalmente accettata si può ritenere ugualmente valida la classificazione più semplice e pratica e cioè:

SERVIZIO NORMALE = API TA 
Per motori di piccola cilindrata;

SERVIZIO SEVERO = API TC 
Per motori d'elevata cilindrata con alti giri  quali le moto pompe fisse, poco raffreddate,e motorini per motoseghe che sono  molto sollecitati. 
Le esigenze tecniche dei costruttori di motori inducono di sovente ad indicare la gradazione SAE che, a volte, risulta superflua in quanto esistono degli oli “prediluiti” cioè resi più fluidi per favorirne la miscibilità con il carburante in sistemi ad iniezione. 
Le relative caratteristiche (documento SAE Raccomended Practice – Two Stroke Cycle Engine Oil Miscibilility / Fluidity ClassificationJ1536  sono per delle diverse gradazioni d'olio e cioè:

  • F/M 1 = Per climi tropicali;
  • F/M 23=Per climi temperati
  • F/M 4 = Per clima Artico.

Motori Marini2 TEMPI – OUTBOARD 

La NMMA = National Marine Ma nufacturers Association
riunisce i principali costruttori  USA di motori marini e cioè Mercury, Johnson ed Evinrude. Con loro collaborano anche i giapponesi Yamaha e Suzuki. In definitiva le specifiche emesse da NMMA coprono le esigenze del mercato USA, il quale rappresenta il 70% dei consumi, ed anche quelle del mercato mondiale. Per i motori 2 tempi marini nel 1992 è stata approvata  la nuova
“Specifica NMMA TC–W 3” l
a quale dall’1.1.1994 è l’unico riferimento di qualità dei lubrificanti per i motori marini 2 tempi. 
Questa specifica si è resa necessaria per vari e diversi problemi di lubrificazione dei motori (incollamento segmenti, rigatura cilindri, difficoltà d’avviamento e la formazione di gel …) che si sono verificati con vari prodotti sia omologati che non,  per il considerevole incremento della potenza dei motori e per l’eliminazione del piombo dalle benzine. La potenza dei motori dal 1980 al 1990 è passata dai valori medi di circa 35 CV ad oltre 60 CV. 

La mancanza di piombo nelle benzine non ha influito sul lubrificante bensì sul carburante arrivando a dover modificare la sua composizione. Nelle loro valutazioni i costruttori hanno rilevato diversi problemi imputabili sia ai vecchi lubrificanti che ai carburanti e questo soprattutto su motori di grossa cilindrata. Considerando tutto questo è risultato indispensabile mettere a punto delle nuove specifiche per lubrificanti in grado d’assicurare il non verificarsi d’inconvenienti funzionali La nuova specifica si basa su prove di laboratorio e prove sui motori. 

Prove Laboratorio.
 

  • Fluidità = Proprietà di scorrimento ad una temperatura di – 25°C.
  • Miscibilità = L’olio è messo in un cilindro rotante e se ne accerta la sua miscibilità ad un numero di giri inferiore del 10% a quello occorrente per miscelare un altro olio di riferimento.
  • Ruggine = La valutazione è fatta per evitare la formazione di ruggine quando il motore non viene usato.
  • Filtrabilità = Essa viene accertata perchè  l’additivazione del lubrifi cante non crei il pericolo della for mazione di gel.


Prove Motori 

Il motore impiegato è per un uso terrestre ed è lo Yamaha CE50 S raffreddato ad aria mentre altri parametri sono su motori d’uso nautico raffreddati ad acqua. 
Nell’allegato 7 vengono fornite le indicazioni relative alle prove da fare affinchè l’olio possa superare la prova ed essere omologato. Le conclusioni alle quali s’arriva sono che la nuova specifica realizza una accertata resistenza alla formazione di gel, con un aumento del potere lubrificante valutabile del 10% e miglioramento delle prestazioni generali del motore con prevedibile 
raddoppio della durata dei motori d’elevata potenza anche con l'impiego di carburanti che possono e debbono essere migliorati.

Altri Prodotti

Viaggiare in moto comporta una libertà di movimento che non ha riscontro con altri mezzi perché ti fa essere parte del luogo in cui viaggi cioè non sei spettatore ma sei in scena. Per evitare che il viaggio sia interrotto da problemi tecnico funzionali occorre avere la massima attenzione alla funzionalità di tutti gli organi della moto. Per ammortizzare senza discontinuità le irregolarità del terreno, trasmettere gradualmente la potenza del motore ed avere una perfetta funzionalità del sistema frenante, occorre una giusta scelta di lubrificanti, grassi e prodotti speciali da usare. Per far questo risulta indispensabile consultare il libretto per la manutenzione della moto. Esso è stato compilato dal costruttore che sa quali siano le caratteristiche dei prodotti da impiegare per ottenere una funzionalità ottimale. Occorre attenersi alle caratteristiche consigliate e scegliere prodotti di qualità superiore e non inferiore a quelli prescritti. I prodotti essenziali sono oli per forcelle  frizioni cambio, fluido per circuito frenante e grassi. 

Forcelle Telescopiche

Caratteristica importante di questi oli è la fluidità tipo SAE 5W – 20W e l’ndice di viscosità  che deve essere ad altissimo livello per assicurarne la minore variabilità con qualsiasi temperatura ambiente.

Cambi e Frizioni 

Gli oli per frizioni e cambi hanno la caratteristica d’assicurare la giusta lubrificazione del sistema di trasmissione di potenza alle ruote ma anche quella di ridurre l’attrito  degli ingranaggi del cambio. I prodotti consigliati, soprattutto per la crescente potenza dei motori, sono composti di oli sintetici che ne garantiscono la fluidità e la resistenza oggi richiesta. Generalmente sono oli a base sintetica con caratteristiche 
SAE 75W 90  API GL 4.

Freni
Per i circuiti frenanti e nella maggior parte dei casi viene impiegato un fluido sintetico ad altissimo punto d’ebollizione ad umido. Le caratteristiche sono date dalle sigle  SAE J 1703 – DOT 5 ed ISO 4925.

Grasso 

Il grasso serve soprattutto per lu brificare la catena di trasmissione e quindi deve avere una eccezionale resistenza al dilavamento ed  ottimo potere lubrificante per ridurre  l’attrito tra catena e ruota dentata. A questo scopo sarà utile un grasso multifunzionale di consistenza media ovvero NLGI 2. 
 

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Gianni Santuliana
Lubrificanti e Grassi
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